FLAMENCOPEDIA | EPISODIO 9
Il movimento
Nella danza flamenca è coinvolto tutto il corpo. I piedi possono trasformarsi in strumenti a percussione, le mani disegnano il movimento e lo sguardo, un gesto o una pausa possono avere la stessa forza di uno zapateado. Il movimento flamenco unisce tecnica ed espressione per costruire un linguaggio in cui ogni ballerino sviluppa la propria personalità.
Per Eduardo Guerrero, il corpo offre molteplici possibilità di esprimersi e di fare musica. Il movimento non consiste solo nell’incatenare passi: può accompagnare il canto, dialogare con la chitarra, scandire il ritmo o fermarsi completamente. Questa combinazione tra suono e silenzio fa parte della ricchezza del danza flamenca.
Marcatura, gioco di piedi e conclusione
La danza flamenca dispone di risorse che consentono di organizzare ciò che accade sul palcoscenico. Il “marcaje” accompagna lo svolgimento del canto e del ritmo; lo “zapateado” trasforma i piedi in uno strumento ritmico; e il “remate” permette di chiudere o accentuare una frase musicale. Carmen Coy sottolinea come questi elementi si combinino costantemente e assumano un significato diverso a seconda del momento e dell’artista.
Anche il corpo contribuisce a creare il ritmo. Il suono dei piedi si fonde con quello delle mani, della chitarra e delle percussioni all’interno del compasso del flamenco. Il ballerino non si limita a muoversi al ritmo della musica: in determinati momenti ne diventa parte integrante.
Anche lo sguardo e il gesto danzano
Non tutto nel flamenco deve necessariamente essere grandioso o spettacolare. Belén López valorizza la capacità espressiva di uno sguardo, di una mano o di una pausa. Anche Jesús Perona sottolinea l’importanza di trovare un modo personale di muoversi e di occupare il palcoscenico. La presenza dell’interprete può essere costruita attraverso la forza, ma anche attraverso la quiete.
Questa dimensione espressiva introduce inoltre una componente teatrale. Il ballerino comunica con il corpo e instaura un rapporto sia con gli altri artisti che con il pubblico. Tecnica, gestualità e personalità finiscono per formare un unico linguaggio.
Quando il movimento crea un legame
Ogni interprete sviluppa questo linguaggio sulla base della propria formazione, delle proprie influenze e della propria esperienza. Jonatan Miró, in Flamenco de Leones, sottolinea la capacità del flamenco di evolversi e di assorbire nuove prospettive, mentre Nino de los Reyes rappresenta una generazione di ballerini che parte dalla tradizione per costruire un'espressione propria.
In un tablao flamenco, questa comunicazione risulta particolarmente evidente. Juan Manuel del Rey, del Corral de la Morería, sottolinea la vicinanza che permette di cogliere ogni gesto e ogni reazione. A quella distanza, un colpo di piede può avere un’enorme forza, ma anche un corpo completamente immobile può esercitarla. Nel flamenco, muoversi e fermarsi fanno parte dello stesso linguaggio.
Flamencopedia: scopri tutti gli episodi
Flamencopedia è una serie di 15 episodi che permette di avvicinarsi al flamenco attraverso i suoi protagonisti.
Episodio 1: Alla scoperta del flamenco
Episodio 2: Madrid, capitale del flamenco
Episodio 3: Che cos’è un tablao
Episodio 4: I tablaos di Madrid
Episodio 7: Gli stili del flamenco
Episodio 9: Il movimento
Episodio 11: La chitarra e i liutai
Episodio 12: Il ritmo e i festeggiamenti
Episodio 13: Viva lo spettacolo!