Concludiamo l’anno con uno spettacolo equilibrato e di grande intensità scenica, in cui la danza torna a occupare un posto centrale grazie a Carlos Velázquez, Nerea Carrasco e Anabel Moreno, le cui personalità apportano sfumature e ritmi diversi all’insieme, dialogando in modo organico con il canto di Juan Triviño e Juañarito Carrasco, mentre la chitarra di Israel Cerreduela sostiene l’architettura musicale di una settimana all’insegna dell’espressività, della coesione artistica e dell’intimità tipiche del Tablao de la Villa.